"Mondi Altri"
In un panorama culturale sempre più attento alle sfide globali, il volume collettaneo "Mondi Altri" rappresenta un contributo fondamentale per comprendere le complessità delle migrazioni contemporanee e il ruolo della clinica psicosociale nell'affrontarle. Il libro esplora con profondità e rigore i temi della sofferenza, della marginalità e della resilienza, offrendo una lente multidisciplinare che intreccia storia, antropologia, psichiatria e politiche migratorie. Altri Mondi nasce dall’esperienza del Nodo Sankara, centro di prevenzione psicosociale della cooperativa sociale Aelle il Punto che fin dalla chiusura dei manicomi in Italia con la legge 180 promossa da Franco Basaglia, è stata in prima linea sui temi della salute mentale, costruendo una rete di interventi innovativi e inclusivi.
Il Nodo Sankara, fondato nel 2018, è una realtà che si dedica al supporto delle persone migranti. Questa filosofia inclusiva permea "Mondi Altri", che si pone l’ambizioso obiettivo di raccontare le esperienze vissute dalle persone migranti, non solo come storie di sofferenza, ma anche come testimonianze di resilienza e speranza. Attraverso una serie di saggi e narrazioni, il volume analizza le connessioni tra la storia collettiva e le vicende individuali, rifiutando gerarchie di sapere e privilegiando un approccio integrato.
Il titolo del centro e del progetto editoriale è un tributo a Thomas Sankara, leader rivoluzionario del Burkina Faso, che incarnò una visione di sviluppo autonomo e anticolonialista. La sua concezione della giustizia sociale e della dignità umana risuona nelle pagine di "Mondi Altri", che denuncia con lucidità le nuove forme di colonialismo insite nelle politiche migratorie e nella gestione delle frontiere.
Il libro si articola in sezioni che affrontano aspetti chiave delle migrazioni e della cura psicosociale. Tra i contributi più significativi spiccano:
- Le intersezioni tra storia e sofferenza psichica, che mostrano come i traumi individuali siano spesso il riflesso di dinamiche sistemiche, dalla violenza coloniale al razzismo istituzionale.
- La pratica etnoclinica, descritta come un dispositivo di cura che valorizza la diversità culturale e cerca di decostruire la medicalizzazione della sofferenza.
- Le politiche del controllo migratorio, che il volume critica per la loro capacità di produrre marginalità e disumanizzazione, trasformando i migranti in numeri e categorie amministrative.
"Mondi Altri" non è una lettura semplice: richiede alle lettrici di confrontarsi con la complessità del presente e con le sue radici storiche. Tuttavia, la sua ricchezza risiede proprio nella capacità di intrecciare prospettive diverse, creando un mosaico che illumina le molteplici sfaccettature del fenomeno migratorio. Le storie personali riportate nel volume, sempre narrate con rispetto e partecipazione, offrono uno spaccato vivido delle vite delle migranti, trasformando la sofferenza in una denuncia contro le ingiustizie strutturali.
Oltre ad essere un testo di analisi, "Mondi Altri" è anche un manifesto per una clinica impegnata, che si rifiuta di ridurre il disagio a una questione individuale. Il libro propone una cura che è anche politica, una cura che affronta le disuguaglianze strutturali e le trasforma in un terreno di resistenza e trasformazione. In questo senso, il volume rappresenta non solo una testimonianza, ma anche un invito all’azione per operatrici sociali, medici, psicologhe e cittadine consapevoli.
"Mondi Altri" è un contributo prezioso in un dibattito sempre più urgente. La sua capacità di combinare rigore accademico e passione politica lo rende una lettura imprescindibile per chiunque voglia comprendere le sfide delle migrazioni contemporanee e il ruolo che la clinica può giocare nella costruzione di una società più giusta. Come ci ricorda il Nodo Sankara, incontrare l’altro significa aprirsi a nuovi mondi, riconoscendone la ricchezza e il potenziale trasformativo.
Mondi Altri (formato PDF)

