CORSOFBT

 

ROMA 13/16 Ottobre 2015
SALA TEATRO SANTO SPIRITO

Relatore: Daniel Le GRANGE, Ph.D., University of California
Direttore scientifico: Dott. Armando COTUGNO

 

Presentazione del Corso Family-Based Treatment
Secondo le principali Linee Guida Internazionali (APA, 2005; NICE, 2004; RANZCP, 2014) e le raccomandazioni pubblicate dal Ministero della Salute (Quaderni del Ministero della Salute 17/22, 2013; Rapporto ISTISAN 13/6, 2012) il Trattamento Fondato sulla Famiglia (Family-Based Treatment - FBT) costituisce l’intervento psicoterapeutico di prima scelta nella cura dell’Anoressia Nervosa (AN) in adolescenza. Sviluppato negli anni ’90 all’interno del Maudsley Hospital di Londra, il FBT costituisce un modello d’intervento che integra diversi aspetti dell’approccio cognitivo-comportamentale con quelli dell’intervento sistemico-relazionale e del “clinical management”. L’integrazione di questi diversi approcci terapeutici trova negli studi della “Developmental Psychopathology” la sua cornice teorica unitaria. Coerentemente con tale impostazione, l’approccio FBT individua nel sostegno alle funzioni genitoriali una priorità clinica imprescindibile per rimettere “in carreggiata” lo sviluppo adolescenziale rimasto incagliato nel disturbo del comportamento alimentare. Daniel Le Grange, principale autore delle ricerche cliniche sull’efficacia del FBT nell’Anoressia Nervosa e nella Bulimia Nervosa, illustrerà i principali studi di efficacia e il razionale clinico dell’approccio FBT. Nel corso del workshop verranno descritte nel dettaglio le tre fasi d’intervento in cui si articola il trattamento, finalizzato a un ripristino di un comportamento alimentare adeguato e a una ripresa di uno sviluppo adolescenziale fisiologico e più armonico. Al termine del Corso verrà rilasciato un certificato di formazione di primo livello in Family-Based Treatment.

 

 

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Psichiatria Democratica, il Dipartimento di Salute Mentale della ASL ROMA C e la Consulta Dipartimentale Salute Mentale della ASL ROMA C con la partecipazione del Vice Sindaco di Roma Luigi Nieri, ricorderanno Luigi Attenasio, già presidente di Psichiatria Democratica e Direttore del DSM della ASL ROMA C il 10 giugno 2015 dalla ore 09.30 alle ore 13.30 presso la Sala del Carroccio in Campidoglio.

 

La giornata sarà presentata da Raffaele Genovese (giornalista RAI). Sarà aperta da un breve video a cura di Gaetano Infantino, prodotto dal Centro Studi e Documentazioni, e sarà scoperta una targa dedicata a Gigi Attenasio. Antonella Pochesci leggerà una poesia di A. Merini. Ricorderanno Gigi Attenasio, Emilio Lupo (segretario nazionale di PD), Massimo Cozza (Direttore del DSM ASL ROMA C), Girolamo Digilio (Pres. della Consulta Dipartimentale Salute Mentale ASL ROMA C), Anna Maria De Angelis (Pres. Associazione Familiari ARESAM), Piero Dorfles (giornalista e critico letterario).
Saranno presenti Viviana Tiezzi e Francesca Attenasio.

 

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luigi attenasioScompare Luigi Attenasio, Presidente Nazionale di Psichiatria Democratica, strenuo difensore e attuatore della Legge di Riforma 180, psichiatra appassionato e dedito alla condizione di vita dei pazienti, internati prima, presi in cura dopo la 180, avido lettore intellettuale, animatore di convegni e dibattiti sul pensiero di Franco Basaglia e sulle trasformazioni contemporanee della concezione di malattia, sanità e delle loro determinanti storico-culturali, testimone di un sapere che interroga l’uomo sulle chiare certezze di uno scientismo il cui rovescio è il mistero della vita e l’umanità della sofferenza, scompare un amico, ideatore creativo di progetti impossibili da lui forgiati alla percorribilità.

La sua azione si è svolta tra la gente, Luigi ha cercato incessantemente il confronto per far conoscere il pensiero di trasformazione istituzionale e delle coscienze in una realtà, come quella di Roma in cui è stato Direttore di Dipartimento della ASL RMC, complicata dai molti potentati accademici pubblici e privati, lontani dall’esperienza vissuta accanto ai pazienti e vicini ai modelli burocratico-amministrativi, farmaceutico-salvifici e scientisticamente comprovati.

Nella sua pratica clinica e istituzionale s’è adoprato nel micro e nel macro, favorendo i progetti di restituzione di dignità ai “casi difficili”, spesso abbandonati nella contenzione cronica nei moderni reparti SPDC, mettendo in crisi il proprio stesso statuto di Direttore di Dipartimento, che partecipava al processo di trasformazione istituzionale delle maschere di ruolo insite nello stesso comparto di cui egli stesso era responsabile. Ha guidato, insieme ai suoi compagni come primus inter pares e accompagnato da alcuni utenti del suo dipartimento, la delegazione di Psichiatria Democratica al Parlamento Europeo, dove il Presidente di turno ha sancito il valore dell’opera dell’Associazione per la lotta allo stigma e per l’integrazione sociale e nel mondo del lavoro dell’utente portatore di disagio.

Per questo era solito collaborare con i soggetti del mondo cooperativistico, con coloro che stanno accanto al sofferente e fuori dai tavoli di contrattazione aziendale, per questo soleva rapportarsi con costoro alla stregua degli operatori di pianta organica, i cosiddetti “strutturati”, perché dava loro il potere di intervenire sul disagio, che non conosce etichette o poteri di poltrona.

Il suo pensiero attraversava anche le sofferenze come tragedie vissute dei migranti, della marginalità con cui dialogare e aiutarsi nella reciprocità come valore. Considerava l’uomo nella sua complessità, connettendo i fenomeni della marginalità attuale ai diversificati campi del sapere e del vivere, dall’arte alla politica, dal palazzo alla strada, dal centro alla periferia.

Ora dunque è il momento dei vessilliferi? Chi porterà la bandiera, chi ne sarà degno o in grado? E’ forse questa la domanda che potrebbe imporsi nel buio della coscienza del futuro. Ed è forse il Discorso che è pronto alla sua prova perché lo ospita e con lui fluisce.

 Ma un uomo, quale Luigi Attenasio, di cultura mediterranea, culla del pensiero occidentale, ci ha sempre invitato a condividere il potere del dialogo socratico, in cui l’ipotesi, la tesi e l’antitesi non sono usate come strumenti per vincere sull’interlocutore, ma per continuare il nostro essere insieme a discutere e a stare con i matti che ci interrogano sul mistero della nostra quasi normalità…

Caro Luigi, il Discorso continua… 

 

 

 

 

La Cooperativa Aelle Il Punto vi invita  a partecipare all'incontro: "Storie di Case e di Persone - le risorse dell'abitare nella cura e nella riabilitazione psichiatrica" che si svolgerà venerdì 17 Aprile alle ore 9:14 presso la Sala degli Affreschi in Via Colautti a Roma.

 

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