L'ALTRO SOCIALE 

Casa Sabate a Trevignano progetto innovativo di residenza per anziani
di Fidalma Filippelli


Parliamo oggi di Casa Sabate, residenza per anziani in apertura a Trevignano, sul lago di Bracciano. La responsabile della struttura, la dottoressa Barbara Morelli, ce ne anticipa le caratteristiche organizzative, progettate per offrire agli ospiti l’opportunità di vivere in un ambiente accogliente e partecipato. Con la certezza che la condivisione dei processi decisionali con l’equipe degli operatori aiuti gli utenti a mantenere attive ed intatte tutte le capacità relazionali ed emotive.


Dottoressa Morelli, come mai la Cooperativa Sociale Aelle il Punto, leader a Roma nell’offerta di servizi riabilitativi in ambito psichiatrico da oltre 30 anni, ha deciso di avviare una casa di riposo?


La scommessa è quella di investire nella differenziazione dei servizi, per diversificare l’offerta ed incanalare l’esperienza acquisita nel corso del tempo nella gestione di un servizio interamente privato; all’interno di tali prestazioni la responsabilità è totale. Per noi di Aelle si tratta di una fase importante di crescita ed impegno professionale, volta al soddisfacimento di nuovi bisogni sociali emergenti da settori di popolazione fragile ed alla valorizzazione delle abilità degli svantaggiati.


Come sarà strutturata Casa Sabate?
Casa Sabate sarà una residenza per anziani autosufficienti o parzialmente autosufficienti, con un numero limitato di posti in convenzione accessibili tramite lista d’attesa. L’ubicazione è a soli 500 metri dal centro storico di Trevignano e la sede è quella di un albergo a 3 piani, ragion per cui abbiamo potuto lavorare su una buona base strutturale di camere singole e doppie.


Che tipo di equipe gestirà il servizio?
Ci sarò io, che sono un’educatrice professionale, in qualità di responsabile, e sarò affiancata da altri 2 educatori, da un’assistente sociale e da vari operatori socio-sanitari. Il compito degli operatori sarà quello di sostenere la quotidianità degli utenti e di accompagnarli per il disbrigo di pratiche e commissioni. E’ inoltre prevista la figura di uno specialista che offrirà consulenza psicologica sia al momento, delicatissimo, dell’entrata, sia per specifiche situazioni di criticità. Gli incontri saranno aperti anche ai familiari dell’ospite e ci tengo a sottolineare l’importanza di tale sportello di assistenza, perché potrà rivelarsi decisivo per aiutare i familiari ad elaborare e superare gli inevitabili vissuti di abbandono e difficoltà.


Quale sarà la specificità di Casa Sabate, il suo inconfondibile marchio?
Come ho precisato all’inizio dell’intervista, la mission è quella di realizzare una struttura pienamente partecipata dagli ospiti. Il che si tradurrà in un processo decisionale condiviso, principalmente attraverso un’assemblea mensile partecipata da ospiti, rappresentanti dei familiari, operatori in turno e responsabile della struttura.
E rispetto al territorio quali strategie saranno messe in campo per evitare la ghettizzazione tipica di tante residenze per anziani”
Ciò che l’equipe ha avuto chiaro sin dalla stesura del progetto è la necessità di scongiurare il rischio dell’autoreferenzialità. Casa Sabate dev’essere e sarà una struttura aperta al territorio ed inserita in una rete di istituzioni ed associazioni pubbliche e private come l’Università della Terza Età. La programmazione contemplerà sia attività interne che esterne e, tra queste, momenti di festa aperti al territorio ed ai suoi abitanti. Anche il collegamento con i familiari sarà strategico; oltre ad essere rappresentati nell’assemblea, i parenti degli ospiti avranno libero accesso in termini di visita previo avviso ed accordo telefonico. Potranno pranzare con i loro cari con un piccolo contributo economico e persino alloggiare nella residenza a tariffe più che agevolate.


E per il vitto come sarete organizzati?
Ci sarà una cucina interna gestita da un cuoco ed i menu avranno carattere stagionale, con la possibilità di fare delle variazioni individuali in base a particolari esigenze.
Il progetto di Casa Sabate ci piace perché punta su una partecipazione attiva e stimolata dei suoi ospiti e su un’apertura di rete al territorio; anche lo sportello di assistenza psicologica ad utenti e familiari ci colpisce positivamente per essere un servizio aggiuntivo di tipo specialistico. Torneremo ad occuparcene in seguito per verificare la realizzazione della nuova mission di Aelle Il Punto ed intanto, per chi fosse interessato, è possibile avere informazioni al numero 06-33266487 ed alla mail info@aelleilpunto.it.

  

 

Articolo tratto da l'Altro quotidiano

 

 

 
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